Holly e Benjii sono Blues


Chiunque sia nato negli anni 80 ha avuto la fortuna di crescere con il mito dei cartoni giapponesi di Holly e Benji.

Il portiere e il numero 10, ogni pomeriggio, con le loro prodezze calcistiche erano il sogno di centinaia di bambini.

Poco importava che il campo fosse lungo centinaia di metri, che le partite durassero ore ed ore, che i calciatori saltassero su pali e traverse per segnare.

Loro ci toglievano il fiato.

Ma oggi, i bambini che vivono a Londra, sono ancora più fortunati perché hanno la possibilità di sognare con queste due stelle ogni settimana.

Sì, perché Juan Mata e Petr Cech sono l’incarnazione vivente di questi due miti animati degli anni 80.

Due campioni che, anche questa domenica, hanno aiutato a fare la differenza in campo.

Ma chi sono realmente Petr Cech e Juan Mata?

Cosa caratterizza il numero 1 è sicuramente l’elmetto protettivo che è costretto ad utilizzare dal brutto incidente, sette anni fa, nella gara contro il Reading.

Cech uscì dai pali per afferrare la palla e l’attaccante Hunt non riuscì a fermarsi colpendolo con una ginocchiata alla testa e procurandogli una lacerazione nel cranio.

Trasportato immediatamente in ospedale, i medici gli applicarono una placca di ferro e si salvò per miracolo.

Sembra che questo elmetto, proprio come il mantello per Superman, gli abbia donato poteri speciali.

Da allora Cech è diventato uno dei migliori portieri al mondo e, quest’anno, se il Chelsea è in lotta per un posto in Champions League la prossima stagione, gran parte del merito va sicuramente al suo numero 1.

Ma, proprio come Superman, Cech ha un udito straordinario che lo rende quasi invincibile.

Questo è il suo vero segreto.

La speciale protezione, infatti, converge i suoni e li amplifica così che, come lui stesso raccontò in un’intervista a Chelsea Tv, “…ogni partita posso sentire il tifo del pubblico così forte che è come se fossero lì come me sul campo. La forza che riesce a darti una cosa del genere è indescrivibile. Certo, all’inizio è stato difficile abituarsi; ma ora non potrei più farne a meno.”

Fino ad oggi, per fortuna, nessun attaccante è ancora riuscito a scovare la kriptonite capace di indebolire Petr Cech.

E cosa si può raccontare del numero 10 che ieri ha compiuto un quarto di secolo?

Lui non ha poteri da Supereroe, non si sente né Hulk come Eden Hazard, né un Elfo come Marko Marin, né Robin come Paolo Ferreira o Zorro come Oscar…semplicemente Juan Mata.

Ma, sempre più spesso, al suo cognome viene associata la parola il mago.

Perché, fin da quando esiste il calcio, il numero 10 è quello del fantasista, dell’illusionista che dipinge capolavori; colui che ruba il fiato ai bambini con il suo tocco leggero e perfetto…con la sua magia.

Timido e riservato, dolce e disponibile, Juan Mata è lontano anni luce dal prototipo del calciatore.

Nel tempo libero ama visitare i musei di Londra, in particolare la Tate Modern e il Museo di Scienze Naturali; ma non c’è museo che non abbia avuto l’onore di godere di una sua visita.

Cinema, musicals e teatro occupano le sue serate libere mentre i libri di Haruki Murakami sono i suoi compagni per le sere in ritiro.

Come tutti i ragazzi, soprattutto quando viaggia, ama ascoltare musica.

Nella sua playlist ci sono canzoni come Creep dei Radiohead, Radioactive dei Imagine Dragons, Don’t look back into the sun dei The Libertines,…

Quando è ora di partire la sua valigia è sempre quella meno ingombrante; ma lui e la sua busta da bagno sono inseparabili.

Dopo quasi 3 anni, la cucina di casa è come nuova; se cucina non va oltre a un’insalata con pomodori e formaggio; per il resto ci pensano i rifornimenti puntuali che arrivano con la mamma dalla Spagna.

E quando le scorte iniziano a scarseggiare, adora esplorare i locali di Londra per scoprire quelli con la cucina migliore.

A noi, ragazzi degli anni 80, Holly e Benjii  ci hanno insegnato a lottare per i nostri sogni rispettando valori come la lealtà, l’amicizia e la sportività.

Gli stessi valori, che questi due semplici e straordinari campioni, insegnano ogni giorno alla nuova generazione di ragazzi con il calcio nel cuore e il Blue marchiato sulla pelle.

Image

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...